Provvigioni: il problema non è pagarle!

La questione è pretendere che siano meritate!

Spesso mi capita di incontrare persone che mi dicono, senza mezzi termini: “Io non voglio pagare le provvigioni all’agente immobiliare, tanto non ha fatto niente.”
E ogni volta, dentro di me, si accende un misto di rabbia, frustrazione e, purtroppo, comprensione.

Sì, perché una parte di me vorrebbe dirgli di non pagarle davvero. Vorrei essere il primo a dire: “Non riconoscere un centesimo a chi non si è guadagnato nulla.”
Ma poi rientro nei panni del professionista, mi fermo un attimo e mi ricordo che c’è una legge che tutela le provvigioni. E allora non posso dare un consiglio che sarebbe sbagliato.

Il punto, però, è proprio questo: il problema non è pagare le provvigioni, ma pretendere che il lavoro dell’agente immobiliare sia svolto in modo serio, preparato, trasparente e utile.

Il vero nodo: la professionalità

Io, nel mio lavoro, mi spacco la schiena. Studio ogni documento, affianco ogni cliente come se si trattasse della casa di mia madre, affronto problemi burocratici prima ancora che diventino ostacoli, accompagno le persone in un percorso che spesso è complesso e delicato.

Eppure, vedo colleghi (anzi, sarebbe più corretto dire “venditori di chiacchiere”) che chiedono il 5% di provvigione senza aver fatto nulla di concreto, se non magari aprire la porta di casa.
Nessuna verifica documentale, nessuna conoscenza tecnica, zero competenze contrattuali.
E la cosa peggiore? Ci sono clienti che si accontentano di questi agenti.

Ma non è colpa loro: è colpa della disinformazione.

Cosa dice la legge

Secondo la normativa (art. 1755 del Codice Civile), il diritto alla provvigione sorge quando il mediatore mette in relazione due parti e l’affare si conclude.

Questo vuol dire che anche la sola accettazione di una proposta d’acquisto può far sorgere il diritto al compenso.
Ma per essere legalmente nel giusto, bisogna anche essere un mediatore abilitato: iscritto in Camera di Commercio, trasparente nel ruolo (niente mediazioni occulte), corretto e informato.

Quindi no: non basta “essere presenti” o “fare una visita” per meritare una provvigione.
Ci sono obblighi di legge e responsabilità morali e tecniche che ogni agente immobiliare dovrebbe onorare.

Come si calcola una provvigione?

Generalmente varia tra il 2% e il 5% + IVA del prezzo di vendita, ma è tutto negoziabile.
Per affitti, si parla di circa una mensilità o il 15% del canone annuo.

Le cifre cambiano da zona a zona, ma il concetto rimane: la provvigione è una retribuzione per un lavoro svolto, non una tassa da pagare a prescindere.

E infatti, quando l’agente non è iscritto, non ha fatto nulla, non ha partecipato alla negoziazione o non ha fornito documenti, la provvigione può essere contestata o non è dovuta affatto.

Cosa dovrebbe pretendere un cliente da chi chiede una provvigione

Se stai vendendo o comprando casa, e ti trovi a pagare una provvigione, hai tutto il diritto di pretendere:

  • Che l’agente conosca la documentazione tecnica e legale;
  • Che ti aiuti a verificare la regolarità dell’immobile;
  • Che ti affianchi nella redazione di un preliminare corretto;
  • Che sia trasparente nel suo ruolo di mediatore;
  • Che non scompaia dopo la firma, ma segua l’affare fino alla fine.

E se così non fosse?

In quel caso, non è giusto che l’agente venga pagato. Non per una questione di risparmio, ma di giustizia professionale.
Perché il vero danno, in questi casi, non lo subisce solo il cliente, ma l’intera categoria di agenti immobiliari seri.

Io continuerò a lavorare con la stessa passione, anche se perdo mandati a favore di chi fa sconti e promesse vuote.
Ma non posso tacere di fronte a questa realtà: le provvigioni vanno riconosciute solo a chi se le guadagna, non a chi le pretende.

In conclusione

Le provvigioni non sono il male.
Il male è l’ignoranza – intesa come mancanza di informazione – su cosa dovrebbe fare un agente immobiliare per meritarle.
La soluzione? Non smettere di pagare.
Ma iniziare a pretendere.
Pretendere competenza. Pretendere trasparenza. Pretendere rispetto.
Perché la casa è una cosa seria. E chi ci lavora dentro, dovrebbe esserlo ancora di più.

Se sei interessato a rimanere aggiornato sulle ultime notizie e tendenze nel settore immobiliare, ti invito a iscriverti alla mia newsletter. Riceverai regolarmente aggiornamenti, consigli e analisi direttamente nella tua casella di posta elettronica. Inoltre, puoi seguirmi sui social media per connetterti con una community di appassionati di immobili e partecipare a discussioni coinvolgenti. Non perdere l’opportunità di restare al passo con le ultime novità e opportunità nel mondo immobiliare – unisciti a me oggi! Per iscriverti alla newsletter direttamente qui sotto.

Oppure seguimi sui miei profili social.

Categorie

Altri articoli che
potrebbero
interessarti

Direttiva Case Green: opportunità o utopia?

La paura più grande per chi si appresta a comprare casa è quella di essere ingannati. Non si tratta solo di subire un danno finanziario, ma anche di sentirsi traditi e beffati. Per affrontare questa paura, è importante essere informati e preparati.

Leggi Tutto
Proposta subordinata al mutuo

Proposta subordinata al mutuo

La paura più grande per chi si appresta a comprare casa è quella di essere ingannati. Non si tratta solo di subire un danno finanziario, ma anche di sentirsi traditi e beffati. Per affrontare questa paura, è importante essere informati e preparati.

Leggi Tutto