Prima di comprare casa: la guida definitiva all’accesso agli atti
Quando si acquista (o si vende) una casa, c’è una domanda che ogni persona dovrebbe farsi, ma che troppo spesso viene ignorata:
“Questa casa è regolare dal punto di vista urbanistico?”
La risposta non è sempre scontata. E per trovarla serve uno strumento preciso: l’accesso agli atti.
Ne abbiamo parlato in un video con il geometra Francesco Monti, e oggi voglio riportarti qui le informazioni più importanti. Sì, perché ignorare questi aspetti può trasformare una compravendita in un incubo.
Che cos'è l'accesso agli atti?
È una richiesta ufficiale che si può fare al Comune dove si trova l’immobile, per consultare tutte le pratiche edilizie depositate: dalla costruzione originaria fino alle modifiche successive. Può farla chiunque abbia un interesse concreto (proprietario, promissario acquirente, tecnico).
In pratica, è il modo più diretto per sapere se la casa è regolare.
Perché è così importante?
Perché non si può vendere (né comprare serenamente) un immobile con irregolarità urbanistiche. E spesso le planimetrie catastali non bastano: sono indicative, non probatorie.
Solo il confronto tra:
ciò che è stato autorizzato dal Comune,
ciò che è stato costruito realmente,
e lo stato attuale dei luoghi,
permette di sapere se l’immobile è conforme o difforme.
Serve un tecnico?
Puoi farlo da solo, ma è altamente consigliato affidarsi a un tecnico. Perché?
Sa dove cercare.
Sa interpretare le pratiche.
Sa distinguere tra ciò che è valido e ciò che è decaduto, annullato o mai realizzato.
Inoltre, oggi la maggior parte dei Comuni gestisce tutto tramite portali online (che cambiano da Comune a Comune), e serve SPID e firma digitale.
Quanto costa?
I diritti di segreteria variano in base al Comune:
da 10 a 50 € per ogni pratica visionata;
in certi casi anche fino a 100 €, come succede a Milano.
A questo si aggiunge la parcella del tecnico, che può andare da 100 a 300 € per un accesso standard.
E se voglio un documento ufficiale che attesti la regolarità?
Puoi chiedere a un tecnico abilitato un certificato di regolarità urbanistica:
una relazione tecnica in cui si prende la responsabilità di dichiarare che l’immobile è conforme. Questo documento può essere allegato all’atto notarile e tutela tutti i soggetti coinvolti.
Conclusione: vendere (o comprare) casa senza accesso agli atti è un salto nel buio
Viviamo in un Paese con un patrimonio edilizio vecchio, fatto di modifiche, ampliamenti, e interventi non sempre documentati come si dovrebbe.
L’accesso agli atti è lo strumento per fare chiarezza, evitare brutte sorprese e tutelarsi.
Se vuoi approfondire o hai bisogno di fare un accesso agli atti per un immobile nelle province di Varese, Milano, Como o Monza Brianza, scrivimi.
Vendere casa è un atto serio. Va fatto con coscienza.


